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Anche nella casa più moderna un bel tappeto vecchio gioca un ruolo da protagonista: ricco di storia, evocativo, ma soprattutto caldo; definisce lo spazio e personalizza l'intero arredamento di un ambiente. Un complemento veramente importante, anche perché è un acquisto "per sempre", diventa uno dei punti fissi della nostra vita, che ci accompagna da una casa all'altra, addirittura da una generazione all'altra. L'arte del tappeto, poiché di una vera e propria espressione artistica si tratta, si è sviluppata soprattutto in Oriente, dove rappresenta il fulcro della casa o, per le popolazioni nomadi, la casa stessa, dove si mangiava, si dormiva; contemporaneamente assolveva a una funzione meno domestica e più sacrale, quella della preghiera.
 

Il rosso ruggine, caratteristico di molti tappeti, si ottiene dalle radici polverizzate della robbia, un arbusto che cresce spontaneo in gran parte dell'Oriente

E proprio in questo contesto, legato direttamente sia alla vita quotidiana sia a quella spirituale, che và inserito ogni esemplare, non solo per potergli restituire il suo reale valore culturale, ma per poterne leggere dal giusto punto di vista la portata artistica.Una caratteristica delle espressioni d'arte orientali, che la differenzia dalle nostre, è l'assoluto anonimato dell'autore (salvo naturalmente qualche eccezione). L'arte del tappeto si colloca inequivocabilmente in questo ambito: oggetto vivo, da usare e non soltanto da ammirare, risponde a codici tradizionali che si sono tramandati di villaggio in villaggio. La decorazione si basa su due elementi concreti: il disegno, il colore. Il disegno può essere elementare o complesso, il colore più o meno uniforme o variegato, ma è proprio il loro rapporto a determinare lo stile, il carattere, lo spirito e la tipicità di un tappeto. Gli schemi compositivi e i motivi decorativi sono gli stessi da secoli, ma il modo di interpretarli ha dato vita a tanti stili di vita a seconda delle epoche e delle aree geografiche.

 
Si possono così individuare quattro grandi ambiti produttivi:
·il contesto nomade tribale, elementare e naif, con pochi colori contrastanti
·il piccolo laboratorio di villaggio, un po' più lavorato, a disegni geometrici astratti o stilizzati e colori più variati.
·Il laboratorio specializzato cittadino, che impiega colori sempre più equilibrati fra loro e un disegno molto ricco e raffinato
·Infine il grande atelier di corte, sontuoso e sofisticato, a disegni complessi, geometrici e soprattutto curvilinei e con una ricca gamma cromatica.
Convenzionalmente, riconoscere un tappeto significa individuarne la zona di provenienza. Le varie combinazioni di disegni e di colori hanno permesso di determinare tipologie decorative utili per una classificazione, ma questo non vuol dire che esistano regole fisse, poiché a uno stile non corrisponde sempre un preciso e unico luogo di provenienza.